07 settembre 2011

Facciamo le talee? tutorial di giardinaggio

Cosa moltiplichiamo? piante comunissime e a basso consumo idrico, perché ci piace un giardinaggio responsabile e perché no, anche profumatissime (a parte il teucrium e l'evonimo!)

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da sx verso dx
un tipo di salvia ornamentale, elicriso, lavanda, teucrium e la salvia comune
ovviamente la forchetta e le mollete da bucato servono per prendere le misure!

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da sx verso destra
melissa, due ramoscelli di elicriso, rosmarino, salvia ornamentale

ancora profumi e proporzioni!
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Io adopero i vasi di plastica perché com'è noto sottopongo la talea a minor rischio da escursioni termiche, d'altro canto fare le talee in vaso, piuttosto che direttamente a dimora, cioè nel terreno, mi pare che esponga le talee a minor rischio di escursioni incaute di bipedi e quadrupedi.
Immaginiamo cosa succede a una talea che ha appena emesso le sue prime, timidissime radichette, se viene calpestata o se si trova nel mezzo di una zuffa di gatti!

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I rametti hanno spessore diverso, quindi bisogna che la lunghezza sia proporzionata al diametro, allo stesso modo il vaso.
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Pur restando nell'ambito di vasi abbastanza piccoli, si possono fare distinzioni tra i vasi di talee dal diametro più grande, cioè rosmarino, lavanda, elicriso, da talee di diametro più esile, come la salvia ornamentale, la salvia comune, il teucrium, il mini-evonimo :
e dunque le talee del primo tipo hanno il vaso di questo diametro
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mentre per le altre il vasetto è un po'più piccolo.
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Come si vede dalle foto, ho tolto le foglioline dalla parte finale del gambo, per intenderci, quella che andrà dentro il vaso.
Io non adopero ormoni radicanti e per la terra la compro...alla coop!Cioè prendo quella banalissima terra da ipermercato che serve per fare i rinvasi: né troppo ricca, perché altrimenti resta troppo umida, né troppo secca, cioè di quel terriccio che al contrario, nel giro di poco, si asciuga e resta... stopposo.

E dunque: riempio di terriccio il vasetto
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lo annaffio con l'annaffiatoio A PIGNA
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Quindi pigio un po'la terra dentro al vasetto:bene inteso, non deve essere rincalcata!

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Quindi metto la taleuzza dentro il suo vasetto !
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Si vedono le proporzioni? Questa è una talea di lavanda.

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Mentre i miei aiutanti collaborano...
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...io proseguo con altre talee: una volta messe in vaso annaffio ancora, sempre con l'annaffiatoio con la PIGNA e pigio un po'il terriccio intorno alla talea, in modo da compattarlo.
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Per dare un ulteriore protezione a possibili urti metto i vasetti dentro una casetta di plastica (se siete persone precise, che coabitate con gatti educati e cani composti il suggerimento non serve).
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Adesso metto le talee in un luogo un po'ripararato e cioè sotto la pergola della vite.
Se piove le talee si annaffiano da sole, anzi l'acqua piovana è la cosa più eccellente che ci sia in assoluto per le talee, ma temo che un acquazzone rovinoso potrebbe danneggiarle, allo stesso modo una grandinata.
Devo inoltre metterle in un luogo dove abbiano le spalle coperte dai venti. Direi che a ridosso del muro di una casa, con il cornicione che garantisce l'umidità, comunque andrà bene, dovrò solo annaffiarle più spesso.
Se non piove, dovrò annaffiarle anche d'inverno, ma nelle ore più calde della giornata, soprattutto quando c'è il rischio di gelate notturne.
In compenso la neve non fa niente a questo tipo di talee! (pelargone a parte!)

Da oggi in poi, se voglio che radichino, devo evitare loro dei traumi e qualora abbia l'esigenza di spostarle lo devo fare con cautela per non compromettere la radicazione.
Prometto solennemente di astenermi da curiosare tirando fuori la piantina da vaso per vedere se ha le radici: le avrà emesse di sicuro, ma in questo modo gliele avrò danneggiate!

Posso continuare a fare talee da qua alla metà di novembre, però direi che tra fine settembre e ottobre sarà il momento migliore. Inoltre posso riprendere il prossimo anno, da fine febbraio in poi.
Le mie talee di oggi potranno andare a dimora fin dalla prossima primavera, però saranno autonome dal punto di vista idrico se aspetterò almeno un anno.

prossimo tutorial: le talee di rose

19 commenti:

Charlie68g ha detto...

Sarà la fame, ma io in tutte queste foto vedo solo la forchetta ;-)

aboutgarden ha detto...

bellissimo ed utilissimo post! E poi delle tue talee ne beneficiamo tutti...
e i tuoi gattini...che curiosoni!

Sara ha detto...

@Charlie mi smonti!
@Grazie cara Simonetta!!! hai visto che aiutanti?!

Adriano Maini ha detto...

Se mi convinci con i tuoi post a cercare un pezzo di terra per fare vero giardinaggio, pero' e' la volta che dicoaddio al blog! :)))))

Charlie68g ha detto...

ma no!!!
è che ultimamente sono sempre affamato :-)
sarò mica incinto?

giardigno65 ha detto...

da manuale !

Ernest ha detto...

Grande grande!

ady happyborn ha detto...

che bel tutorial, non sai quanto mi piacerebbe imparare..ma come hai letto sono concentrata a far nascere qualcos'altro. grazie mille

il giardino di enzo ha detto...

ecco perché siamo in tanti a volerti un gran bene.
Salutoni!!

Alberto ha detto...

Descrizione perfetta.

viola ha detto...

Grande Sara ! un post fatto benissimo e comprensibilissimo! L'idea della forchetta e della molletta mi piace un sacco:) e i tuoi aiutanti poi! Attendo con ansia quello sulle talee di rose
un abbraccio

Tonino ha detto...

Preziosa !
T.

Kylie ha detto...

Che spettacolo! Devo provare anch'io.

Un bacio

Alberto ha detto...

Dovrei provare con questo che mi dicono attecchisce come niente.

Sara ha detto...

Prima regola del taleaggio: provare a taleare tutto! eccetto il gatto o la suocera!
A parte gli scherzi, ci sono piante che radicano in mano, altre più rognosette, ma bisogna insistere.
Io non uso gli ormoni radicanti.
Alberto, direi proprio di si...
Però la"moltiplicazione" più bella è quella che sta facendo Ady...Augurissimi!!!

Macy ha detto...

ieri ho taleato le fragoline della mia mamma, adesso ci provo con il gelsomino, che dici funziona anche con quello??

mauri ha detto...

Precisa ed esauriente come sempre, complimenti, ora si attende per le rose :)

Paola ha detto...

Riproverò per l'ennesima volta a fare una talea del rosmarino piantato da mio padre circa 40 anni fa: è una pianta annosa dal tronco contorto; temo di perderla e vorrei avere la sua "figlioletta"... ma non ci riesca mai. Pensa che a giugno ho messo un pezzettino di lavanda in vaso e mi è venuta una pianta degnissima... non era il tempo giusto eppure... ma il rosmarino, non vuol saperne, ahimè-
Poi ti dirò

delia ha detto...

Foto dopo foto, ecco le spiegazioni più simpatiche per taleare le nostre piante. Io non ho ancora iniziato, ne farò giusto qualcuna di piante che voglio essere sicura di non perdere. A breve comincerò a seminare.....auguri per le tue talee e anche ad Ady!