16 giugno 2017

ius soli, ius sanguinis

Io nutro molte riserve sull'istituzione dello ius soli.
Sarà che ho una visione limitata, sarà che vivo in provincia, ho pochi scambi e l'avvenimento più mondano a cui parteciperò prossimamente è il compleanno di mia nonna.
Per contro nutro molte perplessita sullo ius sanguinis, nel senso che è continua la richiesta che perviene agli istituti archivistici, anche attraverso agenzie specializzate, da parte di nipoti di persone che sono andate in America Latina 50, 60 anni fa e più, di rintracciare i dati anagrafici di nonni dei quali a mala pena conoscono il nome.
Anche perchè sempre negli archivi trovi le carte che riferiscono le vicissitudini di chi si è trovato da solo in condizioni di indigenza a allevare figli o a prendersi cura di genitori anziani, mentre il loro parente, marito o fratello o padre, era emigrato in America e non dava più notizie.
Poi dopo 70 anni magari i nipoti trovano più conveniente riscoprire di essere cittadini italiani.
Si vede che se tanti ambiscono alla cittadinanza italiana, questo Paese non è poi così male come dicono.
Nella colonna a destra ho inserito un sondaggio sullo ius soli.

15 commenti:

Lorenzo ha detto...

Tre considerazioni.
1. non vedo la connessione tra "mondanità" e "jus soli".
2. attribuire la cittadinanza a chi nasce in Italia significa concederla anche ai congiunti (mentre adesso funziona al contrario perché è facoltativa).
3. la cittadinanza italiana non ha valore solo in quanto tale ma perché consente di muoversi e risiedere liberamente nella UE, almeno dove vigono i trattati di libera circolazione. Inoltre, l'Italia può avere in essere trattati anche con Stati non-UE che prevedono ad esempio certe facilitazioni sui visti.

fracatz ha detto...

oh my god ! ma poi questi ce lo sanno che non appena diventano cittadini thajathani je se metteno sul collo 40 mila euri de debbitto fatto e pappato dagli altri?

La Laura ha detto...

Non chiamiamolo jus soli, è temperato da parecchi, giusti forse, vincoli.mi pare lo stiano chiamando jus culturae . E si io lo condivido

Francesco ha detto...

ma non so, questo è un tema per gente intelligente, ci vorrebbero le parole di lorenzo...ah no, ha già scritto, primo a commentare....

Volkhvaar ha detto...

Qualunque siano i motivi personali, se una legge esiste non si può commentare su chi la utilizza, ma se va mantenuta o abrogata.

Biagioli Alessandro ha detto...

sono contrario perchè conosco la storia ..un gruppo di giudei vennero qui a toglierci i nostri dei e ad imporci il monoteismo raccontato da pescatori locali,poi l uso smodato di mercenari barbari nelle fila dell esercito romano.arriveranno questi ad imporci l islam con le loro visioni del cazzo sulle donne ,che noi amiamo libere e scoperte che abbiano la possibilita di affermarsi nella societa

Lorenzo ha detto...

@ Volkhvaar:
Le leggi non emanano da Dio sotto forma di rovo fiammeggiante, sono scritte da un tale Piripicchio, discusse da DUE assemblee di Piripicchi, modificate a colpi di emendamenti e infine approvate. In un qualsiasi momento possono essere ulteriormente modificate da altri Piripicchi e, se non bastasse, c'è la poi il "Potere Giudiziario" che in teoria dovrebbe applicare la legge Piripicchio per come è stata promulgata dalle due assemblee di Piripicchi ma nei fatti decide quando applicarla e in che modo.

@ Biagioli:
Guarda che siamo messi peggio dei Romani. Infatti loro usavano le popolazioni germaniche che abitavano sul confine sia come milizia che come coloni delle campagne spopolate a causa delle epidemie ricorrenti. Queste popolazioni NON avevano nessuna intenzione di abbattere l'Impero romano, anzi, lo volevano restaurare agli antichi fasti. Ancora nel Novecento i Tedeschi cercavano di mettere in piedi il Terzo Impero Romano, dopo il Secondo dei Franchi e facevano precedere le proprie armate dall'aquila delle legioni romane.

Nel caso nostro si tratta di un progetto di ingegneria su scala planetaria, parte del quale prevede di sostituire le popolazioni europee relativamente omogenee con una popolazione "meticcia". Giusto stamattina sentivo due persone su Radio Radicale celebrare l'avvento del "meticciato" come se fosse la Salvezza Divina. Qui ci si dovrebbe chiedere il MOTIVO. La ragione per cui le "elite apolidi" vogliono realizzare questo progetto è ovvia, ridurre la capacità di resistenza dei Popoli ad essere assoggettati. Invece la ragione per cui gli Italiani "progressisti" vanno in estasi al pensiero del "meticciato" non la trovo. Me lo spiego solo con la follia generalizzata creata tramite lavaggio del cervello.

UIFPW08 ha detto...

Siamo in fondo tutti fratelli...
Maurizio

Mark Renthon ha detto...

Bona, abbiamo risolto. Siamo tutti fratelli.

Lorenzo ha detto...

Vedi Mark, quando una persona scrive una cacchiata come "siamo tutti fratelli" non gli sovviene che il Mondo comincia con Caino e Abele, che Roma comincia con Romolo e Remo, eccetera. Ovvero, che tutto comincia con un fratricidio.

Non gli sovviene nemmeno che nella antichità lo "straniero" non era affatto "fratello", bastava uscire dalle mura della città per imbattersi in bestie, non uomini, da cui la parola greca "barbari", cioè quelli che invece di parlare abbaiano come i cani.

Cosa è cambiato nel frattempo? Che nessuno si presenta, PER ORA, a casa del "fratello" per accopparlo e portargli via tutto quello che ha un valore e qui si intende il maiale, il grano, le donne giovani, vedi episodi ricorrenti come il Ratto delle Sabine o le scorrerie dei Mori.

Nel mondo fatato in cui il maiale è una persona e trovi il tofu al centro commerciale, siamo tutti fratelli.

Vera ha detto...

Mi pare di aver capito che la cittadinanza non viene certo concessa automaticamente alla nascita ma:

"Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

– deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
– deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
– deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

L’altra strada per ottenere la cittadinanza è quella del cosiddetto ius culturae, e passa attraverso il sistema scolastico italiano. Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie). I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e avere superato un ciclo scolastico" (tratto da "Il Post")
A me pare una legge giusta.

Marco Poli ha detto...

Prima cosa che mi viene da pensare : lo jus soli potrebbe essere uno strumento virtuoso nell'ambito di un Paese bene organizzato e amministrato, nel quale lo Stato, con la massima efficienza possibile, si occupa dell'educazione dei cittadini e, in generale, di chi poggia i piedi su tale territorio.

E la “Italia”, così non è.

Oltre alla scarsa efficienza delle istituzioni locali, poi, c'è da rimarcare – per l'ennesima volta – che questo Paese è affetto da una immigrazione di massa non controllata, nel senso che sì, è pianificata ai livelli più alti ( sovranazionali ) ma viene fatto entrare il rusco e brusco ( come si dice a 051, detta “Bologna” prima della globalizzazione ).

Quindi, i figli dello spacciatore tunisino e dello zingaro ladro diventeranno magicamente “italiani”, e potranno perpetuare l'usufruizione di tutti i diritti di cui, comunque, già oggi godono.

=

Ma vaffanculo !

{ scusa il linguaggio, Sara, e buona giornata }.

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Lorenzo ha detto...

Eh si, lo "jus soli temperato".

Quando si andava in estasi alla idea che gli omosessuali potessero "sposarsi" e formare una "famiglia" per qualche strana ragione nessuno aveva pensato che il signor Vendola sarebbe andato in apposita clinica del dottor Mengele in qualche posto tanto più "civile" dell'Italia, dove gli mettessero in mano un catalogo di "donatrici di ovuli" da cui selezionare l'esemplare più acconcio, poi gli presentassero le opzioni sul "donatore di sperma", eventuale altro catalogo di esemplari se non si volesse o potesse procedere in proprio, poi gli mostrassero il catalogo delle "donatrici di utero", altrimenti note come "fattrici" da cui scegliere l'esemplare che avrebbe portato a compimento la gravidanza, poi gli garantissero la fabbricazione di un tot di embrioni, la loro selezione ed eventuale conservazione per futuri utilizzi e infine, fatto il necessario ed estratto il prodotto dal contenitore, glielo consegnassero perché il signor Vendola lo potesse riconoscere come "figlio".

Siccome nessuno ci aveva pensato, non sapendo come uscire dall'imbarazzo, si è risolto facendo sparire il signor Vendola con "moglie/marito" e "figlio", dalle cronache, occhio non vede, cuore non duole e cervello continua a dormire.

Mi domando, ci sarà forse qualcosa a cui non abbiamo pensato a proposito dello "jus soli"? Per esempio che non è affatto pensato per dare "diritti" ai bambini, che già ne godono appieno, essendo di fatto equiparati in tutto ai bambini italiani ma è pensato per dare la cittadinanza come minimo ai genitori e ai fratelli ma io direi che ci sono dentro anche i nonni ed eventualmente zii e cugini? Senza contare il concetto di "permesso di soggiorno", che è semplicemente la ratifica del "dato di fatto" che uno straniero risiede in Italia e non vuole andarsene. Oppure vogliamo fare finta che chi non si qualifica per il "permesso" venga deportato?

E' tutta una commedia.
Quello che in realtà stiamo facendo è demolire tutto senza avere idea di cosa mettere al suo posto.

UnUomo.InCammino ha detto...

Io potrei pensare a rendere più severo anche lo ius sanguinis.
Ad esempio, se nati e residenti all'estero, solo i figli di persone italiane possono avere la cittadinanza italiana, poi decade (i nipoti, quindi, nessuna cittadinanza).

Lo ius soli ha fallito clamorosamente: prego osservare i magrebini belgizzati o francesizzati per legge che alla terza o alla quarta generazione si chiamano ancora Ismail o Abdullah.
Questi sono belgi e francesi come può esserlo il tasto k della tastiera oppure il colpo di clacson qui sotto.
Infatti poi i "nuovi belgi", i "nuovi francesi" fanno succedere cose strane con gli altri belgi e francesi.

Poi discriminare, gli islamici non possono MAI diventare italiani a meno di non rincunciare (con un contratto civile, esplicitamente) alla barbarie che farcisce loro la testa.

Lorenzo ha detto...

UCoso, non posso che scrivere anche qui una considerazione ovvia. Dei bambini figli di stranieri non importa veramente a nessuno perché uno straniero in Italia gode esattamente degli stessi diritti (scuola, sanità, servizi sociali, ecc) di un Italiano. Anche quelli senza "permesso di soggiorno" che significa in realtà "che aspettano che la loro posizione venga regolarizzata".

Lo "jus soli" non è mirato a favore degli stranieri, è mirato contro gli Italiani, segnatamente contro quelli come me che insistono a ritenere l'Italia la terra degli Italiani, invece che una regione dove abitano i "cittadini del mondo". Contro quelli come me che insistono nel venerare la continuità con gli Avi, da cui discende quel "patrimonio culturale" di cui tutti si riempono la bocca.

Come scrivevo da FabriCoso, tutto discende da questo, dalla volontà e necessità di demolire l'Italia Nazione, patria degli Italiani, di demolire l'idea del Popolo sovrano, tanto che "sovranità" è diventata una parolaccia, a dispetto della Costituzione semi-sovietica ex-più bella del mondo.

Se non può esistere la Nazione e non può esistere associazione tra Nazione e Popolo, non possono esistere confini, passaporti, visti, permessi, differenze qualsiasi tra una persona nata qui e una nata li, tra una persona figlia di Tizio e una figlia di Caio. Quante volte hai letto o sentito "l'unica differenza è che tu sei stato fortunato e sei nato qui invece che li", quindi questa "fortuna-sfotuna" è una "ingiustizia sociale" che deve essere rimossa. Tutti uguali, tutti migranti. Lo "jus soli" è solo un espediente, vigliacco per di più, perché la cosa che sarebbe coerente con lo stato delle cose è una legge che consenta a chiunque di richiedere e ottenere, senza condizioni, la cittadinanza italiana. Tanto è già cosi di fatto, chiunque arrivi in Italia, in qualsiasi modo, ha la facoltà di rimanerci, nessuno viene deportato, nemmeno quelli che delinquono apertamente.

Prego notare che per le cose che ho scritto sopra, la cittadinanza italiana non ha alcun valore. Una cosa che deve essere estesa a chiunque, incondizionatamente, non può avere valore. E' come il certificato di residenza che ti rilascia il Comune dove abiti, se vai ad abitare in un altro Comune te ne rilasciano un altro. Che importanza ha? Nessuna, tranne quei pochi usi burocratici per cui devi attestare dove sei domiciliato.

Infine, la ragione per tutto questo è duplice.
Il Piano delle famose "elite apolidi mondialiste".
La guerra civile mai conclusa che vede gli Italiani "di sinistra" cercare indefessamente di abbattere la società "borghese-capitalista".
Gli immigrati sono un'arma, un piede di porco, per entrambi gli scopi, che sono uno dentro l'altro come le matrioske. Il rapporto tra le "elite apolidi" e la "sinistra" è quanto di più schifoso io possa immaginare.