Noi ragazze dentro lo zoo di Berlino

Poi se una esce dal recinto e le succede qualcosa possiamo dire che se l'è cercata.

5 commenti:

Lorenzo ha detto...

E' vero che se la sono cercata.
Se la sono cercata a priori con quel famoso refugees welcome".

L'articolo che hai collegato al tuo post fa tutto un pistolotto generico che cerca di "mimetizzare" la faccenda alla luce della questione della generica sopraffazione maschile invece di dire, chiaro e tondo, che se siamo costretti a schierare l'esercito nelle strade delle nostre città è perché tra gli immigrati c'è una buona percentuale di tagliagola che ci odiano e molti che simpatizzano quando non fiancheggiano i tagliagola. Quando non si tratta di semplici criminali, perché i dati del Ministero degli Interni per l'Italia dimostra che gli immigrati delinquono in media quattro volte più degli Italiani.

In particolare gli immigrati disprezzano le donne "occidentali", per ovvie ragioni. Le quali donne, essendo condizionate al masochismo e forse anche predisposte per natura, si mettono li col cartello "refugees welcome", abbozzano la danza tribale e poi si lagnano se il risultato non sono rose e fiori.

Pier ha detto...

una volta lo chiamavano Harem

Mark Renthon ha detto...

Ma come, i nostri cervelloni di sinistra ci avevano detto che le molestie di Colonia erano una fake news, che erano una invenzione di Salvini e Putin.. adesso han cambiato ancora idea?

Lorenzo ha detto...

Il mondo che piace ai bergogliani, ai vendola-boldriniani, alla Milano-bene, ai "liberali". Ci sono Paesi europei dove sono stati istituzionalizzati i tribunali religiosi e la polizia religiosa che hanno la giurisdizione nei quartieri degli immigrati, quartieri che sono di fatto entità extra-territoriali. In Italia cambia solo che la distribuzione è più omogenea.

Marco Poli ha detto...

E' lo stato delle cose.
E Rainer Wendt, capo del sindacato di polizia DpolG, s'incazza perché così facendo ''passa un messaggio ...''.
Ma vaffanculo.

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